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Piazza San Pietro
La piazza centrale di Galatina dopo piazza Alighieri. E’ la piazza più grande di tutto il centro storico e, senza sminuire il valore delle altre, la più bella e la più ricca di tradizioni e cultura. Oggi, appena entrati da piazza Alighieri, ci ritroviamo di fronte la maestosa facciata settecentesca della chiesa matrice dei Santi Pietro e Paolo (anche se il titolo della chiesa è dell’Immacolata!). A sinistra della piazza vi si trova la parte anteriore del già citato castello dei Castrista - Scanderberg,ove hanno sede numerosi negozietti e luoghi di ritrovo, fra cui il conosciutissimo Eros Bar. Affianco alla chiesa Matrice vi si trova uno dei più bei palazzi galatinesi, il palazzo Mangiò, ora sede della Banca del Salento. A destra della chiesa, all’inizio di via Vittorio Emanuele II, vi si trovano altri negozietti, alcuni molto suggestivi e degni da visitare. All’ingresso di Corso Garibaldi, invece, degna di nota è la chiesetta di San Paolo, al cui nome si accompagna la conosciuta tradizione delle “Tarantate” del 30 Giugno. Ebbene sì, di quei basolati che vi si trovano in quella piazza, molti hanno visto “sbattere” su di loro il corpo di quelle povere donne morse dalla tarantola nei campi ove esse lavoravano. Un rito che s’è compiuto per secoli e che ormai oggi sta scomparendo. Storicamente la piazza è fra le ultime nate del centro, siamo già nel basso medioevo quando è nata, se è vera l’ipotesi che il centro da dove s’è sviluppata tutta la cittadina è la piazzetta oggi conosciuta come “piazza Vecchia”. Anche perché, sembra, le prime tracce di una chiesa intitolata ai santi apostoli risalgono, sembra, all’anno mille, rispetto ad altre chiese di rito greco già esistenti. Successivamente la piazza ha acquistato importanza anche per la costruzione del castello dei duchi spagnoli e per il ruolo rivestito dalla Chiesa Madre, unica parrocchia fino al 1936. Ruolo importante anche per il tradizionale rito delle tarantate, e poi perché in seguito, come abbiamo già detto per piazza Alighieri, lì v’era la Porta …… (demolita in modo brutale dall’abominevole governo di fine ottocento, governo cittadino che demolì per oscure ragioni anche la “Porta della Terra”, vicino Santa Caterina, per andare sulle strade che conducevano a Sogliano e Cutrofiano), la porta da cui entravano tutte le merci provenienti da Lecce.
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